In attesa dei David del prossimo 8 maggio -forse-, andiamo ad esplorare la fine di un Novecento caratterizzato da due tragedie come le guerre mondiali e preceduto da due sanguinarie dittature come quella fascista e nazista in Italia e in Germania, e la sanguinosa dittatura comunista di Stalin in Unione Sovietica.
L’anno in questione è il 1999, che chiuderà il ventesimo secolo e darà il via al nostro secolo e ai nostri giorni.
Il Milan Campione d’Italia 1998-1999
1999: Lo scudetto del Milan di Zac
Il 1999 è l’anno che vede coinvolte Milan e Lazio nella conquista del titolo di campione d’Italia, con i biancocelesti che appaiono favoriti nella conquista del tricolore. Ma un rush finale incredibile della compagine rossonera permette alla Milano rossonera di conquistare lo scudetto.
Il 16 giugno di quell’anno, si svolgerà l’edizione dei David, che vedrà la vittoria di Giuseppe Piccioni con Fuori dal mondo. Messo a confronto con La leggenda del panista sull’oceano di Tornatore, -tratto dal capolavoro per il teatro di Baricco, Novecento-, il film del cineasta ascolano sarà l’autentico mattatore della cerimonia, dove ne vincerà ben cinque, tra cui miglior film.
Di contro, l’opera di Tornatore ne vincerà ben otto, tra cui quello per la miglior regia, non riuscendo però a prevalere in quella più prestigiosa, dove appariva favorita per la vittoria.
Un esito beffardo, che come la Lazio in campionato col Milan, lascerà il cineasta siculo con un palmo di naso.
Speriamo di non rimanerci anche noi, e che questa cerimonia si possa fare.
Intanto, rispettiamo le regole e ne usciremo il prima possibile.
Il Fantasy è un genere letterario , sviluppato tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo. Si idealizza prendendo spunto da elementi come: la metafora , il mito o il surreale sfruttando l’immaginazione. Nel tempo ha preso il sopravvento anche nel cinema , nei giochi di ruolo , nei videogiochi e nella musica , diventando molto legata al mercato editoriale. Questo genere viene associato anche ad altri sottogeneri di letteratura fantastica come la fantascienza e l’horror . A causa di questi accostamenti , i critici e scrittori anglosassoni la chiamano speculative fiction (narrativa speculativa).
Il drago Svipdagr: illustrazione del 1911 dello svedese John Bauer
Il Fantasy principalmente , narra di magia , creature mitologiche e avventure. Nasce dalla mitologia classica , greca e romana come: “l’Iliade” e “l’Odissea” di Omero e “l’Eneide” di Virgilio. Molto importanti , furono i cicli romanzi normanni e francesi o i cicli bretoni e arturiani ad esempio “re Artù e i cavalieri della tavola rotonda” rifatto poi negli anni 90 con la saga di “Excalibur“.
Nel periodo dell’Ottocento e Novecento nasce il fantasy per l’infanzia , ovvero le fiabe popolari come: “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò” di Lewis Carroll , “Il meraviglioso mago di Oz” di Lyman Frank Baum , “Peter Pan” di James Matthew Barrie. Diffuso anche il Italia con “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” di Carlo Collodi.
Nel 1923 viene pubblicata la prima rivista dedicata al fantasy “Weird tales” , seguendo tutte le altre , la più notevole “The Mahazine of Fantasy and Science Fiction”. Tra le pagine Pulp magazine viene illustrato il personaggio di Conan il Cimmero , preso vita nel 1932 con una serie di racconti e romanzi nati dallo scrittore statunitense Robert Ervin Howard fondando il sottogenere heroic fantasy.
Copertina di Weird Tales del 1934 che illustra il diavolo di ferro , un racconto di Conan il barbaro
Un altro scrittore molto importante nel Fantasy del Novecento è il britannico John Ronald Reuel Tolkien , con la sua letteratura epica medievale , Tolkien porta all’apice romanzi come: “Lo Hobbit” (1936) e “Il Signore degli Anelli” (1954) dando grande importanza al genere Fantasy e venendo anche candidato al premio Nobel per la letteratura nel 1961.
In seguito a Tolkien si sono susseguiti altri autori fantasy , tra i più popolari Marion Zimmer Bradley con “Il ciclo di Avalon” , Terry Brooks con la serie di romanzi “Shannara” e Terry Pratchett con la serie letteraria del “Mondo Disco”. Tutti ispirati dai luoghi comuni e dai romanzi di Tolkien.
Anche Stephen King offre un contributo al genere Fantasy con “La torre nera” usando anche altri generi riconducibili alla fantascienza , all’horror e al western. E’ inoltre considerato il fautore del sottogenere “New Weird”.
Dalla seconda metà degli anni novanta , il fantasy ha avuto un target prettamente adolescente , dove hanno avuto grande successo romanzi come la serie di “Harry Potter” scritta dall’autrice britannica Joanne Kathleen Rowling e le “Cronache del Mondo Emerso” di Licia Troisi. Per quanto riguarda un Fantasy più realistico , è di notevole importanza la saga di successo delle “Cronache del ghiaccio e del fuoco” dello scrittore statunitense George Raymond Richard Martin.
Ci siamo. È il 3 aprile, il decreto ci costringe a non mollare per ancora qualche giorno, ma nulla ci vieta di metterci comodi e vedere – finalmente – la quarta stagione de La Casa di Carta.
La casa de Papel è una serie spagnola che – grazie a Netflix – ha potuto sbandierare la sua bandierina per essere diventata una delle serie televisive più viste in Italia ma non solo. Molti critici non l’hanno definita un capolavoro, e il suo successo è dovuto gran parte a Netflix. Il pubblico non vuole la maestosità, vuole essere coinvolto, non si vuole annoiare.
Questa è la serie perfetta. Una rapina e tante relazioni che si intrecciano tra di loro fanno da sfondo a ben 32 puntate – otto puntate a stagione-. Sono queste relazioni che molte volte portano la narrazione a creare gerarchie o alleanze, per poter risolvere i problemi sempre nuovi che ostacolano il loro percorso. La noia è strappata via da colpi di scena che si susseguono minuto per minuto, e dai diversi flashback che ci portano indietro nel tempo. Lo spettatore è coinvolto dalla creatività dei personaggi, per la maschera che indossano di Salvator Dalì, ma anche per i loro soprannomi che rappresentano i nomi delle città.
Sono le donne le vere protagoniste: Raquel, Nairobi, Tokyo, Monica e Alicia. Determinate e coraggiose, non si fermano davanti a niente. Il loro obiettivo è cambiare la loro vita, renderla migliore. Lasciarsi il passato alle spalle e combattere per il futuro.
La Casa di Carta: la quarta stagione
Copertina ufficiale della quarta stagione de La Casa di Carta
I più appassionati alla serie, hanno lasciato l’ultima puntata della terza stagione con molti punti interrogativi. La curiosità maggiore è sapere che fine abbia fatto Nairobi. Sarà riuscito a salvarsi oppure no? Purtroppo, neanche il trailer è stato in grado di donarci un piccolo spoiler.
Ci sono venuti in aiuto i social. Infatti, direttamente dalla pagina ufficiale di Netflix, è stato pubblicato un videomessaggio che ci toglie un pò di nebbia. Si tratta del duello che avverrà tra il Professore e l’ispettrice Alicia Sierra
“Questo è un messaggio della polizia per il Professore, la sua banda e tutti i suoi patetici seguaci. Ivostri account sono ancora in nostro possesso. Abbiamo il completo controllo della situazione”.
Il trailer sicuramente non mente. La quarta stagione apre le porte ad un momento di caos e – forse – il più difficile di tutta la serie. Il Professore è certo che Lisbona sia stata giustiziata. Rio e Tokio hanno distrutto un carro armato e sono sconosciute le sorti di Nairobi. La riuscita del colpo è sempre più instabile e incerta. Riusciranno a concludere il piano entro le otto puntate? Non ci resta che cliccare play per scoprire cosa siano in grado di combinare per sfuggire al pericolo e raggiungere il loro obiettivo.
La terza stagione in una sola settimana ha chiuso con 34,3 milioni di visualizzazioni. Si prospetta una bella doppietta anche per la quarta.
Concluderei con una battuta di Totò: “Chissà questo dove vuole arrivare”.
Il corpo tumulato di Giovanni Paolo II durante la camera ardente
“Cari fratelli e sorelle… oggi, alle 21:37, il nostro Fratello Santo Padre Giovanni Paolo II è tornato alla Casa del Padre. Raccogliamoci tutti in un momento di preghiera”.
Con queste parole, il protodiacono di San Pietro annunciava, alle 21:37 del 2 aprile 2005, la scomparsa di Karol Woytila, alias Giovanni Paolo II. La sua morte suscitò tanto scalpore nel mondo cattolico e no, al punto da indire i funerali di Stato, che furono celebrati il successivo 8 aprile, sul sagrato di S.Pietro, alla presenza dei maggiori capi di Stato del mondo.
Una morte che ha lasciato un grande vuoto nella comunità, che aveva trovato in Giovanni Paolo II un Pontefice moderno e controcorrente, sempre a favore degli ultimi e, soprattutto, dei giovani, quella fascia tanto incosciente e piena di vita quanto insicura e,spesso, alla ricerca di una guida.
Una guida che, soprattutto oggi, sembra mancare sempre di più.
Il Tomorrowland , noto come “Terra del domani” , è il festival più importante del mondo di musica Elettronica , EDM e Dance. Organizzata dalla ID & T , un azienda olandese che si occupa di intrattenimento , fondata da Duncan Stutterheim , Theo van Lelie e Irfan van Ewijk. Il Tomorrowland , si basa infatti su scenari che richiamano il mondo Fantasy nel luogo di Boom , situato in Belgio.
Negli anni vi si sono esibiti artisti Internazionali come: Avicii , Martin Garrix , Armin Van Buuren , Fedde Le Grand , David Guetta , Hardwell , Dimitri Vegas & Like Mike , Nicky Romero , Skrillex , Tiesto , Zedd e Deadmaus.
La prima edizione del Festival ha preso piede il 14 Agosto del 2005 , con l’esibizione di Push (M.I.K.E) , Van Buuren , Technoboy e Coone. La seconda il 30 Luglio 2006 , con i nomi noti di Van Buuren e David Guetta.
La terza edizioni è durata per la prima volta due giorni , il 28 e 29 Luglio 2007 , con Macrì Tony come special guest. Il 27 Luglio 2008 il Festival incomincia a evolversi , con la partecipazione di più di più di 100 dj e il numero di visitatori ha superato quota 50.000 , con l’acclamazione di dj Tony Macrì.
Nel 2009 il Festival ha attirato circa 80.000 persone , con la prima esibizione di Moby al Tomorrowland e nel 2010 , con la pertecipazione degli Swedish Mafia e di David Guetta , sono aumentati ancora di più i visitatori , esaurendo i biglietti mesi prima dell’evento e superando per la prima volta le 100.000 presenze.
Nel 2011 , pochi giorni prima , dopo l’inizio della prevendita ufficiale dei biglietti era gia era registrato il tutto esaurito. La durata del Festival fu estesa a tre giorni raggiungendo i 120.000 visitatori , con i nomi di: Avicii , David Guetta , Swedish House Mafia , Tiesto e i nuovi arrivati: Carl Cox e Paul Van Dyk.
L’edizione del 2012 ha avuto circa 400 dj , con i nuovi innesti di Alesso (Alessandro Renato Rodolfo) e Skrillex , noto producer di genere (Dubstep). L’evento ha attirato persone di 72 nazionalità diverse , di cui 35.000 che hanno trovato ospitalità in uno speciale campeggio dell’Aftermovie Tomorrowland il “Dreamville”.
Nel 2013 la ID & T e la SFX Entertainment hanno annunciato l’avvio di uno spin-off americano , il “TomorrowWord”. La prima edizione si è svolta dal 27 al 29 Settembre 2013 a “Chattahoochee Hills” , nei pressi di Atlanta , in Georgia.
Negli ultimi anni il Tomorrowland , in occasione dei visitatori che stavano diventando sempre di più , organizzava palchi a tema Fantasy , per intrattenere sempre più gli ascoltatori , accogliendo in nuovi arrivi di producer Italiani di origine svedese come: Sebastian Ingrosso , Alesso (Alessandro Renato Rodolfo) e Benny Benassi e creando “Unite with Tomorrowland” che consentiva ai visitatori di incontrare i producer più importanti del Tomorrowland , tra cui Armin Van Buuren.
Nel 2019 Tomorrowland apre un festival anche sulla alpe francesi chiamato “Tomorrowland Winter” con le partecipazioni di Afrojack , Dimitri Vegas , Martin Garrix , Van Buuren , Salvatore Ganacci e Steve Aoki.
Le prossime date sono previste dal 17 Luglio 2020 al 26 Luglio 2020 , con: Nicky Jam , Martin Garrix , Armin Van Buuren , Steve Aoki , Tiesto , Gianluca Vacchi , Afrojack , Robin Schulz , Charlotte de Witte e Amelie Lens.
Nicola Piovani, sangue romano, e classe ‘46; è uno dei più famosi pianisti, compositori e direttore d’orchestra italiani.
Le sue dita si mossero per la prima volta su una tromba, suonando nella banda del paese. Importante per l’avvio della sua carriera da futuro musicista, fu il periodo universitario, nel quale entra a far parte di un collettivo, dove troverà anche il futuro regista Silvano Agosti. In modo particolare, nel 1968, il gruppo decise di produrre un cinegiornale. Fu proprio a Piovani che venne affidato il compito di realizzare il commento musicale. Sarà questa la sua prima colonna sonora.
Nicola approda nel campo cinematografico grazie a Marco Bellocchio. Dopo aver visto N.P. Il segreto – lungometraggio realizzato insieme a Silvano Agosti – gli propone di realizzare la colonna sonora per il film Nel nome del padre (1972). Sarà proprio questa collaborazione a lanciare il musicista nel mondo dei grandi artisti.
Piovani e Benigni
Una catena molto stretta però, lega Piovani a Benigni. I due collaborarono inizialmente nello spettacolo teatrale “Tutto Benigni” per poi proseguire con la creazione della colonna sonora per il magnifico film La Vita è Bella. Musica che costò a Nicola la vittoria dell’Oscar come miglior colonna sonora di film drammatico.
Compone ben due album con Fabrizio De André. Nel 2013 esce “Piovani cantabile”, non è altro che una raccolta di canzoni da lui scritte e cantate dalle più grandi voci italiane come Fiorella Mannioia, Giusy Ferreri o ancora Gianni Morandi, Jovanni, Giorgia e Tosca.
Sempre nello stesso anno – 2013 – è stato presidente della giuria di qualità alla 63° edizione del Festival di Sanremo, condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. L’anno successivo – nel 2014 – compose la colonna sonora del TG1.
La grandissima fama di Nicola Piovani non si ferma in Italia ma abbatte i confini internazionali.
Eric Patrick Clapton , nasceva a Ripley il 30 Marzo 1945 , è un noto chitarrista e cantautore britannico soprannominato “Slowhand” (Mano lenta). Clapton è divenuto uno fra i chitarristi più famosi di Blues e Rock e nell’arco della sua carriera ha collaborato con artisti come: The Yardbirds , John Mayall & Bluesbreakers , Cream , Blind Faith , Delaney & Bonnie e Derek and the Dominos . Clapton , attualmente , occupa il secondo posto della classifica dei cento più grandi chitarristi di tutti i tempi , stilata dalla rivista “Rolling Stone” e al quarto, secondo Gibson.
Eric Clapton , della contea inglese del Surrey , viene messo al mondo dalla sedicenne Patricia Molly e dal venticinquenne Edward Walter Fryer , un soldato canadese della seconda guerra mondiale. Eric cresce con la sua nonna materna , era un bambino calmo , timido e solitario , molto determinato nel seguire i suoi obiettivi , ma anche dotato di un grande senso dell’umorismo. Ricevette la sua prima chitarra acustica al suo tredicesimo compleanno e sin da ragazzino fu influenzato dal blues , allenadosi con gli accordi e riproducendo lo stile musicale di altri artisti blues.
Clapton comincia la sua carriera esibendosi nelle strade , entra da giovanissimo negli Yardbirds , per poi passare con i Bluesbreakers di John Mayall , con il quale esordisce in un concerto a Londra il 6 Aprile del 1965. Incide il celebre disco “Bluesbreakers with Eric Clapton” nel 1966 , a seguito della pubblicazione del quale compare nella metropolitana di Londra la scritta “Clapton is good”. In questo periodo conosce il batterista Ginger Baker e il pianista , compositore e bassista Jack Bruce. Insieme fondarono il gruppo rock-blues dei Cream. Inoltre suona nei primi album di Frank Zappa , incidendo parti vocali e di chitarra.
L’unione dei Cream , consente a ciascuno di loro di liberare le proprie capacità , al punto di creare delle canzoni pop come: “Sunshine of Your Love , White Room” , scritta dal bassista Jack Bruce e “Badge” scritta con l’amico George Harrison. Sono i pezzi più apprezzati dell’inizio della carriera di Eric Clapton. Alla fine degli anni sessanta – però – i Cream si sciolgono , all’apice del loro successo.
Negli anni successivi , insieme ai suoi amici George Harrison e Steve Winwood , fonda i Blind Faith , creando la canzone “Presence of the Lord” , classico che ancora oggi Eric suona in concerto. Dopo il disco d’ersordio , anche la loro esperienza si chiude e trova rifugio nella band di Delaney & Bonnie , esordendo dopo un tour , con il disco “On Tour with Eric Clapton”. Questo venne pubblicato , modificando il nome della band , con “Delaney & Bonnie & Friends.
Nel 1970 esce il primo album solista di Clapton , con la versione rara in vinile. Subito dopo , forma i Derek and the Dominos. In realtà doveva essere “Derek and the Dynamos” , ma il nome fu cambiato per un errore di trascrizione.
Nel 1979 esce il disco “Layla and Other Assorted Love Songs , il brano diventa una delle canzoni più celebri di Clapton , insieme alla successiva “Cocaine” del 1977 scritta da J. J. Cale. Conteneva altri brani come: “Bell Bottom Blues” , “I Am Yours” e “Key to the Highway“, con le chitarre di Clapton e Duane a dominare il disco.
Al successo , segue una tournée e un disco dal vivo. Dopo la morte di Duane, in un incidente stradale , per Clapton si aprono le porte della droga. Nel 1971 partecipa al Concert of Bangladesh dell’amico George Harrison , riprendendo il famoso assolo di “While My Guitar Gently Weeps , gia eseguita nella versione del “White Album” dei Beatles.
(1969-1979)
Anni in cui Clapton rientra dal vivo al “Rainbow” di Londra da cui viene tratto un live , ma non riuscito , a detta di molti artisti. Con “461 Ocean Boulevard” torna alla musica , insieme alla canzone “I Shot the Sheriff” , di Bob Marley , che arriva prima nella Billboard hot 100. Ocean Boulevard. Fu questo l’avvio della carriera da solista di Eric Clapton , divenendo l’achetipo di quasi tutti i suoi album. Tanti altri ne seguiranno nei trentanni successivi ricalcando il blues , ballads e laid back , con interventi di chitarra e escono ulteriori dischi come: “E. C. Was here” e Just One Night.
(1980-88)
L’11 Giugno del 1988 , Clapton , partecipa con i Dire Straits , al concerto tributo dei 70 anni di Nelson Mandela , coinvolgendo gli amici Mark Knopfler e Elton John . Agli inizi del 1989 collabora col cantante italiano Zucchero Fornaciari. Clapton incide l’assolo di “A Wonderfull World” , contenuta all’interno dell’album “Oro , incenso e birra“. Zucchero apre poi ventotto concerti della tournée di Clapton , nel 1990.
Il figlio Conor , nato da una relazione con Lory Del Santo , muore il 20 marzo 1991 , a soli 4 anni , cadendo dal 53° piano di un grattacielo a New York. Dedicando la canzone al figlio morto (Tears in Heaven) , Clapton si riavvicina alla musica blues. La prima pubblicazione , avviene in occasione della realizzazione della colonna sonore del fil “Rush” del 1992 , insieme ad altre canzoni , sempre in memoria del figlio come: “My father’s eyes” e “Circus has left town“.
(1999-2009)
Gli ultimi anni di Clapton , si alternavano tra produzioni e dischi Blues come: “Me & Mr. Johnson” e “Session for Robert J.” dedicati a Robert Johnson. Nel frattempo crea una fondazione per la cura dall’alcol (Fondazione Crossroads) con sede ad Antigua. Nel 1999 organizza un concerto al Madison Square Garden di New York , dove viene pubblicato un DVD dal nome “Eric Clapton & Friends In Concert A Benefit For The Crossroads Centre At Antigua” e nel 2004 ha organizzato un grande festival della chitarra blues , il “Crossroads Guitar Festival”.
Il 6 Maggio 2004 prende parte al concerto dell’amico Zucchero alla Royal Albert Hall di Londra in occasione dell’inizio dello “Zu & Co. Tour” , e nel 2006 esce “The Road to Escondido” , album in collaborazione con Cale , l’autore di Cocaine. Si esibisce anche in Italia al Lucca Summer Festival il 7 Luglio , insieme alla Robert Cray Band , a Umbria jazz l’8 Luglio e all’Arena di Verona , sempre con Robert Cray. Insieme hanno concluso il concerto duettando in Crossroads , avendo visto il tutto esaurito insieme a Steve Winwood e Jeff Beck.
Nel 2010 pubblica “Clapton” , disco dedicato alle sue grandi melodie blues e jazz , ascoltate fin da bambino , nell’anno successivo si esibisce con Pino Daniele e pubblica l’album live “Wynton Marsalis & Eric Clapton Play the Blues” , registrazione di un concerto , tenuto nello stesso anno , al Rose Theatre di New York , frutto di una collaborazione col trombettista Wynton Marsalis.
Nel 2013 viene pubblicato “Old Sock” , che comprende canzoni inedite come “Gotta Get Over” e “Every Little Thing“. Nel 2014 , esce un’altro album in tributa all’amico J. J. Cale intitolato “The Breeze: An Appreciation of JJ Cale ,realizzato con la collaborazione di Mark Knopfer , Jhon Mayer , Willie Nelson , Tom Petty e Derek Trucks.
Nel 2015 dopo il nuovo CD “Live at the Royal Albert Hall” , seguito dall’inedito intitolato “I Still Do” , Clapton fa fatica ad appendere la chitarra al chiodo , perché nel 2018 è ancora sul palco in Germania e Stati Uniti insieme a Carlos Santana , Steve Winwood e Zucchero. Nel 2019 torna in tour , in Giappone , Europa e Stati Uniti , annunciando date previste per l’estate del 2020 che comprendono Milano e Bologna , augurandoci che continuerà a far suonare la “Mano lenta” sulla sua chitarra.
Nel 1981 , Klaus Schulze , uno dei compositori più rappresentativi della corrente “Krautrock” , ovvero Musica Cosmica , realizza un suo album dal nome di “Trancefer” da dove nacque il genere musicale “Trance” , uno dei generi di Musica Elettronica più prodotta e ascoltata al mondo. Nata principalmente in Germania per poi diffondersi in tutta Europa fino ad arrivare in Italia , con le sue influenze provenienti da altri generi musicali: Techno , House , Pop , Chill-out , Musica Classica , Ambient e colonne sonore cinematografiche. Col tempo ha creato altri sottogeneri come l’Uplifting Trance , Goa Trance e la Psytrance , provenienti dall’Europa settentrionale.
Il primo disco Trance fu rilasciato nel 1990 dal produttore discografico belga Roger Samijn con il brano “Age of love” , mentre oggi i maggiori produttori di musica Trance sono Tijs Michiel Verwest con lo pseudonimo di “Tiesto” , produttore discografico olandese che attualmente occupa l’ottavo posto nella classifica dei 100 Dj più famosi al mondo e Armin Van Buuren che occupa invece il quarto posto in classifica alle spalle di Dimitri Vegas che , col fratello Mike , formano la coppia “Dimitri Vegas & Like Mike” , Martin Garrix e David Guetta , rispettivamente al terzo e secondo posto.
L’olandese Van Buuren , soprannominato “Perfect Man” , grazie al suo stile impeccabile di produrre musica elettronica è anche a capo di “A State Of Trance” , suo programma radiofonico settimanale. Uno dei festival più grandi di musica Trance e Commerciale è il “Tomorrowland” che ospita un pubblico immenso , grande quanto il pianeta , se non quasi del tutto , dove a capitanarlo appunto c’è Van Buuren , insieme a Martin Garrix , Steve Aoki , David Guetta e Dimitri Vegas. Rimane il fatto che Armin Van Buuren ad oggi è un’icona mondiale per la musica elettronica con un guadagno di circa 58 milioni di dollari , ma è grazie all’album di Klaus , se oggi ascoltiamo un genere che fa sognare e immaginare cose che vanno oltre il nostro mondo attuale.
Sono cinquantasette gli anni che compie oggi il regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico statunitense, Quentin Jerome Tarantino. Nato il 27 marzo del 1963 nel Tennessee, Tarantino è uno dei maggiori registri presenti ad oggi nel mondo cinematografico.
Sono gli anni 80 – ancora nella sua piena adolescenza – quando si lancia a piedi pari nel mondo del cinema, debuttando come regista nel film il cui titolo sarebbe dovuto essere My Best Friend’s Birthday. Con una sceneggiatura scritta dallo stesso Tarantino, il film viene girato su una pellicola da 16 millimetri, in bianco e nero. La realizzazione del film durò per tre anni fin quando, per errore del laboratorio di sviluppo, venne distrutta la pellicola.
Il vero lancio nel mondo dei grandi artisti avviene negli anni 90 – in modo particolare nell’estate del 1991 – quando in sole cinque settimane Tarantino compone la sceneggiatura che prende il nome di Le Iene. Film originale, ma sanguinoso, dove centrale era ben marcato lo stile cinetico del regista: lunghi dialoghi caratterizzati da un humor devastante, l’uso dell’analessi, l’ambiguità della morale dei personaggi in correlazione alla violenza che ha caratterizzato alcune scene, rendendole ancor più realistiche.
La scenografia Le Iene, fece rimbombare il nome di Tarantino alle orecchie di tutti i maggiori produttori Holliwoodiani. La sua fama si moltiplica ulteriormente con Pulp Fiction, la sua seconda pellicola. Il film si aggiudicò la Palma d’oro al Festival di Cannes del 1994. Non è tutto, alla cerimonia dei Premi Oscar del 1995 si portò via la statuetta per la miglior sceneggiatura originale; anche questa scritta s quattro mani insieme a Roger Avary.
Copertina del film C’era una volta a… Holliwood
Pulp Fiction non è l’unico film in cui Tarantino ha fatto il botto. In coda c’è anche C’era una voltaa…Hollywood, candidato e vittorioso dell’Oscar – nel 2020 – per miglior attore non protagonista; e di ben tre Golden globe. Per il film, Tarantino, ha chiamato i rinforzi di attori di un certo calibro come Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie.
Non ci resta che augurare i più sinceri auguri di buon compleanno a Tarantino, in attesa di altri capolavori da poter raccontare.
Il David di Donatello nasconde sempre trame o aneddoti che rimangono scolpiti nella memoria dell’uomo, grazie alla sua capacità di far rivivere con potenza gli anni gloriosi del cinema italiano. Oggi più che mai, si necessita di questo rifugio nei ricordi, per scappare da questa emergenza sanitaria che, soltanto oggi, ha causato 712 morti e oltre 4400 contagi.
Eccoci, allora, a raccontare l’edizione del 1998. Un’edizione che, come sempre, sarà caratterizzata da eventi che si collegheranno l’uno con l’altro, intrecciandosi in un percorso senza tempo, con storie, a volte belle, a volte meno, a fare da contorno.
Un’immagine di Sarno e di altri comuni del Cilento colpiti dall’alluvione del 5 maggio 1998, che causò 160 morti
1998: Da Sarno ai Mondiali di Francia, passando per Roma
Il 5 maggio 1998 l’Italia vive la peggiore catastrofe naturale che sia mai stata causata dal maltempo. A partire dalle 17, fino alla mezzanotte del 6 maggio 1998, la Campania viene investita da una serie di frane e smottamenti, dopo sette ore di pioggia incessanti.
Da Sarno, in provincia di Salerno, a S.Felice a Cancello, in provincia di Caserta, una bomba d’acqua investe tutto il Cilento e l’Irpinia -tra l’altro già duramente colpita dal devastante sisma del 23 novembre 1980-, travolgendo qualsiasi cosa o persona si trovi di fronte.
è una strage. 160 morti, 360 feriti e circa 3000 sfollati, per quella che è tuttora considerata la peggior tragedia naturale in Italia per numero di vittime.
A sinistra, Roberto Benigni, Nicoletta Braschi e Giorgio Cantarini in La vita è bella, vincitore ai David di Donatello ’98. A destra, la nazionale francese campione del mondo ai mondiali casalinghi di quell’anno
I David di Donatello, che si terranno il 5 luglio di quell’anno, cadono quasi a fagiolo. Infatti, oltre a svolgersi a due mesi esatti dalla tragedia, si svolgono anche in concomitanza con i mondiali di Francia, quasi a fare da antidoto sia alle persone colpite dalla tragedia di due mesi prima, ma anche per alleviare la delusione dell’esclusione dell’Italia dalla Coppa del Mondo ai rigori dai padroni di casa -nonché cugini-, transalpini, che poi vinceranno il trofeo nella finale del Saint Denis, dove batteranno il Brasile di Ronaldo per 3-0.
Almeno nel cinema, i francesi non vinceranno. Infatti, dopo aver trionfato agli Oscar come miglior fim straniero, miglior colonna sonora e miglior attore protagonista, La vita è bella fa il pieno di premi, aggiudicandosene ben nove, tra i quali miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista.
Per questo ruolo, Roberto Benigni aveva già ottenuto l’Oscar, grazie alla sua magistrale interpretazione di Guido Orefice, orafo ebreo nella Firenze occupata dai tedeschi. La statuetta del David di Donatello sarà un’ulteriore riprova del suo immenso talento, che in questa commedia appare in tutta la sua forza comunicativa nel voler far apparire come un gioco al proprio figlio l’orrore della guerra e dei campi di sterminio.
Un messaggio importante che, soprattutto oggi, serve come antidoto a questo sterminio da parte di un nemico misterioso ed invisibile, che scientificamente viene chiamato CoVid-19. Più propriamente, coronavirus.