Auguri al disc jokey italiano Gabry Ponte che compie 47 anni

Gabry Ponte , nato a Torino il 20 Aprile del 1973 è un disc jokey , produttore discografico e conduttore radiofonico. Membro degli Eiffel 65 dal 1999 , con i quali ha venduto oltre dieci milioni di dischi in tutto il mondo.

L’inizio della sua strabiliante carriera ebbe inizio nel 1993 , con la BlissCo , una casa discografica aperta proprio in quel periodo. A soli 20 anni diventa così dj producer , con la prima collaborazione dei Da Blitz , remixando i loro pezzi.

Nel 1999 conosce Maurizio Lobina , un disc jokey italiano di Asti, e Jeffrey Jey (Gianfranco Randone) cantautore e rapper degli anni 90. Nascono così gli Eiffel 65 con il primo singolo Blue (Da Ba Dee) raggiungendo la vetta della classifica e vendendo oltre dieci milioni di dischi. Successivamente , furono impegnati in una tournée per il loro primo album Europop , ottenendo una nomina per il “Grammy Awards” come migliori artisti dance dell’anno a Monte Carlo.

Nel 2001 pubblica un ulteriore album insieme agli Eiffel 65: “Contact” e grazie alla pubblicazione del suo primo singolo da solista “Got to Get” , raggiunge il primo posto in classifica di vendita della musica Dance. Dopo due mesi esce il secondo singolo “Time to Rock” nell’Estate del 2002 , superando il successo del singolo precedente , mantenendo la vetta della classifica.

Nel produce un remix del singolo “Sento le campane” di Zucchero Fornaciari. Nell’Ottobre del 2002 esce un remix di Fabrizio de André “Geordie“, con oltre 25.000 copie vendute venendo anche premiato con il disco d’oro. Dopo qualche mese esce il suo primo album da solista “The Man In The Moon” entrando a far parte anche nello staff di Radio Deejay.

Nel 2003 partecipa insieme agli Eiffel 65 al festival di Sanremo presentando il singolo “Quelli che non hanno età” , seguendo il terzo album degli Eiffel 65. Nell’aprile del 2004 pubblica “Dottor. Jekyll & Mister DJ” il suo secondo album da solista che contiene il singolo “Figli di Pitagora“, prendendo spunto dalle caratteristiche salienti del Belpaese , con la voce della rockstar degli anni sessanta e settanta Little Tony.

Nell’Ottobre del 2004 collabora a un esperimento R&B commerciale con la canzone “Sin Pararse” degli Ye Man. Nel 2005 viene pubblicato il DJ Set selezionato da Gabry Ponte e nel frattempo comincia il “Gabry Ponte Video Show” il primo audio video di Ponte proposto nelle principali discoteche europee, componendo la sigla della serie animata Tartarughe Ninja intitolata “Con Noi” e cantata da Robi Garrutò con The Ninjas.

Nell’Ottobre del 2006 collabora con m2o una radio italiana , orientata su brani dance e house con il programma “Gabry2o”. Successivamente, nel 2010, stringe rapporti con il nuovo programma “Dance And Love” e contemporaneamente pubblica “Elektromuzik is back” e “U.N.D.E.R.G.R.O.U.N.D“, contenute nell’album “Modern Tech Noises According To Gabry Ponte“.

Nel 2007 pubblica “Love Song In The Digital Age According To Gabry Ponte” , contenete 4 versioni della traccia “The Point Of No Return”. Nello stesso anno lascia la Bliss corporation e fonda la sua casa discografica “Dance and Love”.

Nel Giugno 2008 presenta l’uscita del primo cd che contiene , insieme ai suoi singoli , anche le canzoni dei suoi colleghi di m2o Giorgio Prezioso e Roberto Molinaro.

Il 10 Aprile 2014 esce “La fine del mondo” che riscuote molto successo con oltre 9 milioni di visualizzazioni su Youtube e “Buonanotte Giorno“. Viene chiamato assieme a Luca Argentero e Sabrina Ferilli come giudice della tredicesima edizione del programma “Amici” di Maria De Filippi, nello stesso anno viene, inoltre, inserito nella top 100 Dj stilata da djmag.com classificandosi al 61° posto.

Nel 2016 esce un ulteriore singolo di enorme successo “Tu Sei” in collaborazione con il cantante giovane Danti e con l’apparizione nel video clip di Lorenzo Ostuni in arte Favij e la cantante Giulia Penna. Raggiunge su Youtube 42 milioni di visualizzazioni. Torna come giudice di Amici nel 2020 insieme a Vanessa Incontrada e Loredana Berté.

Oggi – 20 Aprile 2021 – compie 47 anni, con l’augurio che continuerà a produrre nuovi remix e nuovi singoli.

Auguri!! Gabry Ponte!!

Patrizio Alfano

Il racconto dei David: david di Donatello 2001

Il david di Donatelo assegnato nel 2014

Con la conferma dei David di Donatello, sembra si stia intravdendo una parvenza di normalità a quest’Italia martoriata dal coronavirus che, inizialmente, aveva costretto l’Accademia del cinema Italiano a rinviare la cerimonia all’8 maggio, rispetto all’iniziale 3 aprile come previsto prima dell’esplosione della pandemia che ha causato in Italia decine di migliaia di morti.

E mentre si discute su una potenziale ripartenza dell’Italia, andiamo a vedere il 2001, anno particolarmente simbolico per il mondo intero.

2001: La strage delle Torri Gemelle e i David di Donatello

L’11 settembre 2001, a New York, alle 8:45 ora locale (le 14:45 ora italiana), un Boeing 737 si schianta sulla prima delle due Torri Gemelle, mentre altri due si schiantano, rispettivamente, contro la seconda torre e sul Pentagono, il Dipartimento della difesa americano. È il più grave attentato mai perpretrato nel mondo occidentale. 3000 morti e oltre 10000 feriti, per quella che resta tuttora la strage più sanguinosa nell’era contemporanea.

Il 10 aprile di quell’anno, vengono disputati i David di Donatello, che vedono un clamoroso bis di Nanni Moretti. Infatti, dopo la Palma d’Oro ottenuta a Cannes ventitré anni dopo L’albero degli zoccoli di Ermanno Olmi, il film del cineasta romano sbanca anche ai David, vincendo per il miglior film. Un successo che va a bissare quello del 1994, quando aveva vinto con Caro diario.

Oltre a quello per il miglior film, La stanza del figlio si aggiudica anche quello per il miglior musicista – andato per la terza volta a Nicola Piovani -, e per la miglior attrice protagonista, andato a Laura Morante.

Per quanto riguarda il settore maschile, I cento passi, bellissimo e struggente film di Marco Tullio Giordana contro la mafia e incentrato sull’impegno di Peppino Impastato contro quest’ultima, fa il pieno con i suoi attori Luigi Lo Cascio e Tony Sperandeo. Grazie alle loro magistrali interpretazioni, infatti, i due attori si aggiudicano i premi come miglior attore protagonista e miglior attore non protagonista, mentre Claudio Fava, figlio del magistrato Pippo Fava, ucciso dalla mafia, vince il premio come miglior sceneggiatura originale.

Un bailamme di protagonisti che anche quest’anno sarà impegnato e tenterà di vincere numerosi premi con un altro film sulla mafia: Il traditore di Marco Bellocchio.

Intanto, però, c’è questa lotta al coronavirus da potare avanti. Ripartire dai David potrebbe essere un segnale, seppur timido, che la situazione potrebbe tornare alla normalità. Si spera tutti, il prima possibile.

Gianluca Dozza

Hasta luego Luis (1949-2020)

Luis Sepulveda in un’immagine recente

“E sai che ho imparato una cosa?”

“Ah, sì? E cosa hai imparato?” miagolò Zorba

“Che vola solo chi osa farlo”.

Stavolta è toccato a lui volare in alto, perchè ha avuto il coraggio di raccontare con la fantasia che lo contraddistingueva storie semplici e quotidiane, ma ricche di significato. Una letteratura per adulti mascherata in personaggi infantili. Si può riassumere così la vita e la carriera da scrittore dello scrittore cileno, stroncato stamattina dal coronavirus che lo teneva in coma da un mese e mezzo in un ospedale di Oviedo, dove si era trasferito dopo aver trascorso tanti anni a Parigi.

Ma Luis Sepulveda non era solo uno scrittore. Colto, anticonformista, si era opposto con fermezza al colpo di Stato di Pinochet dell’11 settembre 1973 che rovesciò il regime democratico di Salvador Allende, che poi verrà ucciso dalle truppe golpiste.

E proprio da quel Cile era stato costretto a scappare, a causa della dittatura sanguinaria imposta dal dittatore cileno, poi morto nel 2009. E quella fuga in Europa, sua seconda casa, era diventata anche la terra del suo successo.

La vita: Dal Cile all’Europa, fino al suo capolavoro “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”

Nato a Ovalle, in Cile, il 4 ottobre 1949, Luis Sepulveda esordisce nel teatro mentre al contempo combatte nelle Brigate Internazionali, gruppo rivoluzionario istituito nella lotta al regime di Pinochet. Nel 1978 fugge in Germania, da dove, nel 1995, pubblicherà Patagonia Express. Gli farà seguito, nel 1996, il suo capolavoro per antonomasia: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, dal cui romanzo verrà tratto lo splendido film d’animazione di Enzo D’Alò La gabbianella e il gatto.

In quello stesso anno si trasferisce a Gijon, nelle Asturie, dove rimane fino alla sua morte, tanto ingiusta quanto infame. Poliglotta e giramondo, della cultura italiana aveva appreso l’enfasi nella scrittura e la solidarietà, che lui stesso decantava nei suoi romanzi.

Infatti, Sepulveda nei suoi romanzi si faceva sempre difensore di chi era sempre ai margini, oppresso da codici ipocriti che lui stesso criticava aspramente. Di lui ci mancherà la sua vitalità e la sua passione, che riversava nei fiumi d’inchiostro e cultura, che si trasformavano in piene da travolgere le ignoranze e le ipocrisie della gente.

Ciao, Luis. Grazie di tutto e della tua cultura.

Gianluca Dozza

Un anno fa Notre Dame era rosso fuoco

Incendio che devastò Notre Dame il 15-04-19

Un anno fa Notre Dame era ricoperta di rosso. Non il solito rosso che sta a significare – nel linguaggio dei colori – passione, ma rosso fuoco. La cattedrale francese divampava tra le fiamme. Quelle stesse fiamme che arrivarono in poco tempo agli occhi di tutto il mondo.

Fortunatamente la struttura, la facciata e i tesori che erano all’interno sono stati salvati. La guglia, uno dei simboli della capitale – Parigi -, è divampata e resa niente dallo stesso fuoco rosso.

Proprio oggi, in onore del primo anniversario, il presidente francese Macaron ha ribadito nuovamente che la cattedrale francese sarà ricostruita in cinque anni. Ancora una volta l’emergenza sanitaria ci obbliga a fermarci; i lavori sono stati interrotti il 16 marzo e non riprenderanno fin quando il COVID-19 sarà distrutto una volta per tutte.

Notre Dame – Film 1939

Per ora, non ci resta che ricordarci della maestosa chiesa grazie al celeberrimo film Notre Dame del 1939, diretto da William Dieterle. Questo è basato sul romanzo Notre Dame de Paris di Victor Hugo.

Ambientato nel 1482, il film percorre una linea storica e drammatica del periodo. Un finale un pò bizzarro, nel quale Quasimodo – uno dei protagonisti – si rivolge proprio ad una garbuglia della cattedrale in preda alla disperazione per aver perso la donna da lui amata: Esmeralda, meglio conosciuta come una zingara.

Il titolo originario era The Hunchback of Notre Dame, uscito il 29 dicembre 1939 negli USA.

Con l’augurio che il simbolo della Francia, nonché patrimonio dell’umanità, possa tornare a svettare sul cielo parigino, possiamo ammirare ancora la sua maestosità tramite la visione del film.

Sara Rizzitiello

Ciao Franco (1961-2020)

Franco Lauro nel 1998 prima di una puntata de La domenica sportiva

Se non ci pensa il coronavirus, purtroppo ci pensano gli infarti a consegnare le persone al loro destino infame, quale è la morte. É quello che è accaduto a Franco Lauro, noto giornalista della Rai e narratore di innumerevoli partite di basket. Quella grande passione per la palla a spicchi che, prima ancora del calcio, lo aveva portato alla ribalta del mondo del giornalismo, grazie alla sua competenza e alla sua eleganza. Virtù che, in questo periodo, caratterizzato da giornalisti che fanno a gara pur di avere lo scoop, strumentalizzandone l’essenza, -ossia, quella di informatore e di educatore-, sembra venire sempre meno.

Dopo Gianni Mura, con Franco Lauro scompare un altro volto storico di quella tv pulita e competente, senza comizi da espertoni sportivi dell’ultima ora, come si vede negli ultimi tempi. La malattia di voler farsi vedere più forti degli altri, senza avere una guida o comunque poche. Senza Franco Lauro, mancherà una figura importante per tutti i giornalisti o aspiranti tali.

Nato a Roma il 25 ottobre 1961 , dopo la gavetta radiofonica e televisiva tra radio e tv private romane, Franco Lauro esordisce in Rai nel 1984 come inviato sul campo delle partite di basket per conto di Gianni De Cleva, di cui prenderà il posto dopo il pensionamento di quest’ultimo. Da telecronista, seguirà otto Olimpiadi (tra cui l’argento azzurro del 2004 ad Atene dell’Italbasket), ma soprattutto dodici Europei e tre mondiali. In particolare, commenterà lo straordinario oro dell’Italia della palla a spicchi ad Eurobasket ’99, conquistato sul parquet di Parigi contro l’acerrima nemica Spagna.

Oltre al basket, commenta ed analizza anche il calcio, conducendo per anni La domenica sportiva a cavallo tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, assieme a Giampiero Galeazzi.

Soprannominato “The Voice”, per via del suo timbro caldo e rassicurante da crooner, un po’ alla Frank Sinatra, negli ultimi anni introduceva da studio gli eventi sportivi in diretta Rai, in particolare la Coppa Italia.

Di lui ci mancherà la cavalleria e la professionalità, competenze rare e difficili da trovare.

Ciao, Franco.

Gianluca Dozza

Il racconto dei David: David di Donatello 2000

Il David in mezzobusto

Il 2000 è l’anno spartiacque del cinema italiano. Finito il Novecento, con le sue luci e le sue (tante) ombre, (due guerre mondiali, il Muro di Berlino e la Guerra Fredda su tutti), si prospetta un nuovo millennio che si spera prospero e fruttuoso.

Intanto, andiamo a vedere i fatti.

2000:L’anno buono per l’Italia dello sport: Dallo scudetto della Lazio (sotto il Giubileo), al titolo di Schumacher, passando per il golden gol di Trezeguet e il bis olimpico di Paola Pezzo

Il 2000 è l’anno della “vendetta” calcistica della Lazio. Beffata l’anno prima dal Milan, la compagine biancoceleste si tinge di tricolore il 14 maggio 2000, grazie al gol di Calori (sfegatato tifoso giallorosso), che ferma la Juve al “Curi” e fa salvare il Perugia da una retrocessione quasi scontata.

Un trionfo che va a fare il paio con il magnifico oro olimpico nell’estate di quell’anno, che verrà conquistato da Paola Pezzo. La biker veronese, dopo l’oro di Atlanta 1996 e vari titoli mondiali ed europei, centra un bis memorabile a Sydney, svegliando gli italiani alle 6 del mattino con il cuore colmo di gioia, così come farà Schumacher a Suzuka. Infatti, l’8 ottobre di quell’anno, il pilota tedesco della Ferrari, alle 9 del mattino ora italiana (le 16, ora giapponese), riporterà la scuderia di Maranello sul tetto del mondo ventuno anni dopo Jody Scheckter, creando il ciclo di vittorie della “Grande Ferrari”.

È anche l’anno dove la fede arriva nella Capitale. Infatti, il 20 agosto 2000 viene aperto il Giubileo, presieduto da Papa Giovanni Paolo II, dove viene lanciato un forte messaggio di pace ai paesi dell’Africa in guerra.

Sarà un momento di riflessione molto importante sulla situazione mondiale, che andrà a scontrarsi con la realtà beffarda del calcio. Infatti, il 10 luglio 2000, la Nazionale di calcio viene beffata dal golden gol di Trezeguet che incorona la Francia campione d’Europa due anni dopo il titolo mondiale del 1998.

Fortunatamente, i David di Donatello vengono in soccorso. Celebrati il 19 aprile 2000, vedono la vittoria clamorosa di Pane e tulipani. Il film di Soldini, con protagonista il compianto Bruno Ganz, farà un incredibile en plein, aggiudicandoseli tutti e nove.

Una vittoria che, condita allo sport azzurro, ci dà un po’ di speranza in questo momento buio.

Gianluca Dozza

Un anticipazione di “Artemis Fowl” in uscita il 29 Maggio su Disney plus

La Disney , dopo aver avuto successo con la nuova piattaforma “Disney plus” , punta alla nuova serie di produzione “Artemis Fowl” , che prende spunto dalla saga pubblicata dallo scrittore irlandese Eoin Colfer e tratta dei primi due capitoli della saga , rimanendo concentrati sulla storia principale. La data di uscita è prevista per il 29 Maggio , ecco a voi un’ anticipazione dei primi due capitoli della saga.

Artemis Fowl (romanzo)

Artemis Fowl Jr. è un ragazzino dodicenne , che scopre l’esistenza di un mondo sotterraneo popolato da elfi , fate e gnomi. La Famiglia Fowl , un antico gruppo di geni criminali , decide di rapire un elfo e chiedere un riscatto in oro. Riescono nella loro impresa grazie a delle conoscenze ottenute tramite il Libro segreto del Popolo , ottenuto nel paese orientale di Ho Chi Minh. La prigioniera di Fowl Jr. , il capitano Spinella Tappo , non aspetta i soccorsi , dando filo da torcere ai Fangosi.

Il Popolo cerca di liberare la prigioniera , con l’aiuto del nano cleptomane Bombarda Sterro e di un troll che viene messo al tappetto da una guardia del corpo di Artemis Fowl. Il ragazzo riesce a sfuggire dalla bio-bomba , un’ arma che , esplodendo , uccide ogni cosa che ha vita , tranne l’ambiente circostante. Artemis Fowl decide di restituire metà dell’oro al popolo , in cambio della guarigione di sua madre dalla depressione, causata dalla scomparsa di suo marito durante una spedizione in Russia.

Artemis Fowl: L’incidente artico

La LEP (Libera Eroica Polizia , la polizia elfica di cui fa parte anche Spinella Tappo) scopre un traffico di pile prodotte in superficie , tra i fangosi e una gang di goblin. Il primo pensiero fu Artemis Fowl , per il furto d’oro al Popolo. Dimostrandosi innocente , decide di aiutare la polizia a trovare il colpevole , in cambio di liberare il padre sotto le grinfie della mafia Russa.

Nei sotterranei i goblin armati attaccano la polizia elfica , aprrofitando del mancato funzionamento delle loro armi in dotazione. Dietro a tutto ciò si nasconde Opal Koboi , capo dei goblin , intenzionata a conquistare Cantuccio , capitale del mondo sotterraneo.

Julius Tubero , comandante della polizia elfica e Spinella Tappo , ricevono la notizia grazie a Bombarda Sterro , Artemis e la sua guardia del corpo Leale. Riescono a penetrare nei sotterranei e a restituire le armi alla polizia elfica , catturando la perfida folletta e il complice , ex comandante della polizia elfica , Briar Brontauro.

Queste sono le prime due anticipazioni di quello che ci si aspetterà nella serie tv tanto attesa , in onda su Disney Plus.

Patrizio Alfano

Doc – Nelle tue mani

Copertina ufficiale Doc – Nelle tue Mani

Doc – Nelle tue mani è la serie televisiva in onda su Rai1 dal 26 marzo scorso.

È Luca Argentero ad indossare le vesti del “Doc” più ambito da tutte le pazienti. Andrea Fanti è il classico dottore che ha speso una vita intera per raggiungere e mantenere il posto tanto ambito di primario, in questo caso, di medicina interna.

Andrea Fanti subito dopo la sparatoria

Cinico e anche abbastanza scorbutico, Andrea si lascia andare solo tra le braccia di Giulia, sua collega e assistente. Il suo equilibrio si fa in mille pezzi quando il papà di un suo paziente vuole rivendicare la morte del figlio. Andrea viene sparato alla tempia, sopravvive ma tutti i suoi ricordi risalenti ai 12 anni prima sono completamente svaniti.

La trama delle puntate è in continuo movimento. Sappiamo che le corsie ospedaliere rappresentano i migliori palcoscenici per le storie che fanno appassionare i telespettatori. Amori, ripicche e debolezze fanno da cornice ad una serie fresca e frenetica.

Sono state trasmesse già quattro puntate e ne mancano altre quattro per la prima parte della serie che verrà mandata in onda. Purtroppo, il COVID19, non smette di intralciarci e, come molte altre serie, per il proseguo delle puntate bisogna aspettare la fine del blocco nazionale per riprendere le riprese.

È stata l’ultima puntata, quella di giovedì 2 aprile, a raggiungere dati più soddisfacenti: con il 31,2% di share e ben 8.201.000 spettatori per la prima puntata della serata e 7.898.000 spettatori per la seconda, dunque quarta puntata.

I prossimi appuntamenti saranno questa sera – 9 aprile 2020 – e il prossimo giovedì, 16 aprile. Sono appuntamenti da non perdere con il magnifico Doc Argentero.

Riuscirà a recuperare la memoria, almeno in parte? Ancora non lo sappiamo, nel frattempo non ci resta che iniziare il conto alla rovescia, alle 21.25 tutti sintonizzati su Rai1.

Buona visione.

Sara Rizzitiello

Rimandata l’uscita di Avatar 2 al 21 Dicembre 2021

A causa del coronavirus , sarà rimandata l’uscita del nuovo sequel a Dicembre 2021 , come annuncia anche il produttore Jon Landau al giornale “The New Zealand Herald” .

Tra i personaggi del film precedente è previsto il colonello Miles Quaritch interpretato da Stephen Lang , esprimendo il suo entusiasmo per il ritorno nei quattro seguiti in programma. Inoltre vedrà il ritorno di Sam Worthington , Zoe Saldana e Giovanni Ribisi , insieme alle new entry Kate Winslet , Michelle Yeoh , Oona Chaplin , David Thewlis e Vin Diesel.

Annunciato , su Twitter , la fine delle riprese del live-action di Avatar 2. Il profilo è stato intasato di commenti , tra cui quelli di alcuni fan , che chiedono di vedere il prima possibile un trailer. Lo staff del profilo ufficiale , annuncia che ci vorrà del tempo e che presto sarà disponibile un nuovo gioco per cellulare che potrebbe dare un’anteprima.

Al momento la Weta Digital , nota compagnia di effetti speciali , continua a lavorare anche su un apparato visivo di Avatar 3 , mentre le riprese sono in stanby. I due film , girati in contemporanea , usciranno a Dicembre 2021 e Dicembre 2023 , mentre altri due sequel , che sono stati approvati in base agli incassi , sono previsti per Dicembre 2025 e Dicembre 2027.

Non si sa se questa interruzione delle riprese influirà sulla distribuzione della Disney , che ha sospeso la lavorazione di tutti i suoi live-action , tra cui il film Marvel “Shang-Chi and the legend of the rings” con il regista messo in isolamento preventivo per non mettere a rischio il figlio. Questo ha rimandato alcune uscite, come: “Mulan” , “The New Mutants” e “Antlers” , previsti tra fine Marzo e metà Aprile. Ancora in incognita anche la data di uscita prevista per “Black Widow” , a causa della chiusura di alcune sale cinematografiche negli Stati Uniti. La Majorè, invece, reduce degli incassi deludenti di “Onward-Oltre la magia” , si prepara al debutto europeo di Disney plus , che approderà in diversi paesi il 24 Marzo con un catalogo che include diversi film Marvel.

Patrizio Alfano

Men in Black: fantascienza che appassiona

Copertina Men in Black

Men in Black è ufficialmente fuori nelle sale cinematografiche nel 1997. Classico film di fantascienza, è diretto da Barry Sonnenfeld. La trama riprende una serie di fumetti di Lowell Cunningham, che in chiave comico-avventurosa propongono l’ipotesi della reale esistenza dei Men in Black. Il tabù principale è la presenza degli UFO. Sarà proprio il governo degli Stati Uniti a controllare l’afflusso di extraterrestri sulla Terra. Come abbiamo detto, è pura fantascienza.

Già dallo stesso anno dell’uscita, il film ottenne il maggior successo commerciale negli Stati Uniti. Posizione che è riuscito a tenere – con gran tenacia – fino al 2019. Man in Black, ha incassato ben 90 milioni di dollari. Incasso, più che meritato, ma che forse non meravigliò gli spettatori visto i grandi attori che presero parte al cast. Si tratta di nomi come Will Smith, nei panni dell’agente J.; Linda Fiorentino; Tommy Lee Jones; Vincent D’Onofrio; Rip Torn. Questi sono solo alcuni dei volti che hanno fatto da sfondo al capolavoro di Sonnenfeld.

Il successo non si fermò neanche di fronte alla più grande paura di tutti i registi: la critica. sul sito Rotten Tomatoes, il film si portò a casa il 92% delle recensioni professionali positive. Il voto medio fu 7,7/10.

Questo non fu sufficiente, nel 1998, Men in Black ottenne tre nomination agli Oscar, per la miglior colonna sonora, miglior scenografia e miglior trucco. Nello stesso anno fu nominato al Golden Globe per il miglior film commedia o musicale. Non tardarono ad arrivare premi anche per gli effetti speciali e per la miglior interpretazione comica di Will Smith, direttamente dagli MTV Movie Award.

Il grandissimo successo ha condotto a produrre un sequel. Fu girato Men in Black II, e il 23 maggio del 2012, la sale italiane accolsero il terzo e ultimo episodio della saga. Anni più tardi, fu girato anche in 3D, con la presenza di famosissimi attori come Emma Thompson, Josh Brolin e Jemaine Clemente, che si aggiunsero ad un cast che aveva già fatto il botto!

Per chi ancora non ha visto il capolavoro, Sky ha instituito un canale tutto dedicato alla saga. Approfittate e restate a casa!!

Buona visione

Sara Rizzitiello