
Votazioni concluse, countdown attivato. Mancano solo undici giorni alla cerimonia dei David di Donatello 2020, che quest’anno si svolgerà in maniera “particolare” rispetto agli anni passati.
Nonostante il metodo, adottato dall’Accademia del Cinema Italiano e da Raiuno per prevenire un’ulteriore crescita del contagio da Covid-19, la cerimonia dell’8 maggio sarà comunque un evento da segnare di rosso sul calendario sia dai cinefili comuni ma anche dai critici, in quanto resta un evento di rinascita del cinema italiano.
Ma in questo percorso storico, fatto di aneddoti anche sportivi o ,purtroppo, lutti nazionali, cosa ha caratterizzato il 2005? Ecco le risposte a questa domanda.
2005:Morte di Papa Woytila e i David di Donatello
Nel giro di neanche un mese, si consumano due eventi importanti per la storia italiana. Uno dei due, per quanto tragico, è addirittura di portata mondiale. Infatti, alle 21:37 del 2 aprile 2005, si spegne Karol Woytila, alias Giovanni Paolo II. Il Pontefice, in carica dal 1978, muore dopo una lunga lotta contro il Parkinson che lo affliggeva da tempo.
Dopo ventisette giorni, il 29 aprile, si svolgono i David di Donatello che vedono la schiacciante vittoria de Le conseguenze dell’amore di Sorrentino con Toni Servillo. Candidato a dieci statuette, la pellicola del regista de La grande bellezza ne raccoglie la metà, vincendo nelle categorie principali quali miglior film e miglior regia.
Un successo che arricchisce e conferma il talento del regista napoletano, e consacra la grande capacità attoriale di Toni servillo, attore versatile e camaleontico che con il David ha sempre avuto un rapporto speciale.
Infatti, l’attore partenopeo, vincitore di quattro David in carriera, con Le conseguenze dell’amore centrerà per la seconda volta in pochi anni.
E a pochi giorni dall’attesa cerimonia, chissà che non possa essere la sorpresa nella cinquina di altissima qualità che prevede, oltre a lui, Pierfrancesco Favino, Francesco Di Leva, Luca Marinelli e Alessandro Borghi.
Ai posteri l’ardua sentenza, diceva un certo Manzoni. Intanto, il presente dice -11 ai David 2020. Con o senza coronavirus.
Gianluca Dozza
