Ciao Franco (1961-2020)

Franco Lauro nel 1998 prima di una puntata de La domenica sportiva

Se non ci pensa il coronavirus, purtroppo ci pensano gli infarti a consegnare le persone al loro destino infame, quale è la morte. É quello che è accaduto a Franco Lauro, noto giornalista della Rai e narratore di innumerevoli partite di basket. Quella grande passione per la palla a spicchi che, prima ancora del calcio, lo aveva portato alla ribalta del mondo del giornalismo, grazie alla sua competenza e alla sua eleganza. Virtù che, in questo periodo, caratterizzato da giornalisti che fanno a gara pur di avere lo scoop, strumentalizzandone l’essenza, -ossia, quella di informatore e di educatore-, sembra venire sempre meno.

Dopo Gianni Mura, con Franco Lauro scompare un altro volto storico di quella tv pulita e competente, senza comizi da espertoni sportivi dell’ultima ora, come si vede negli ultimi tempi. La malattia di voler farsi vedere più forti degli altri, senza avere una guida o comunque poche. Senza Franco Lauro, mancherà una figura importante per tutti i giornalisti o aspiranti tali.

Nato a Roma il 25 ottobre 1961 , dopo la gavetta radiofonica e televisiva tra radio e tv private romane, Franco Lauro esordisce in Rai nel 1984 come inviato sul campo delle partite di basket per conto di Gianni De Cleva, di cui prenderà il posto dopo il pensionamento di quest’ultimo. Da telecronista, seguirà otto Olimpiadi (tra cui l’argento azzurro del 2004 ad Atene dell’Italbasket), ma soprattutto dodici Europei e tre mondiali. In particolare, commenterà lo straordinario oro dell’Italia della palla a spicchi ad Eurobasket ’99, conquistato sul parquet di Parigi contro l’acerrima nemica Spagna.

Oltre al basket, commenta ed analizza anche il calcio, conducendo per anni La domenica sportiva a cavallo tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, assieme a Giampiero Galeazzi.

Soprannominato “The Voice”, per via del suo timbro caldo e rassicurante da crooner, un po’ alla Frank Sinatra, negli ultimi anni introduceva da studio gli eventi sportivi in diretta Rai, in particolare la Coppa Italia.

Di lui ci mancherà la cavalleria e la professionalità, competenze rare e difficili da trovare.

Ciao, Franco.

Gianluca Dozza

Pubblicato da DAGScinema

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