Verso i David di Donatello: Il Primo Re di Matteo Rovere

Il David di Donatello di profilo

I David di Donatello sono un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di cinema, ma in modo particolare per i candidati al premio. A causa della grave situazione sanitaria che sta vivendo tutto il mondo, quest’anno la data è slittata – forse –,  all’8 maggio 2020.

Nell’attesa possiamo iniziare ad esaminare i concorrenti che aspirano alla vittoria, partendo dal giovanissimo e talentoso Matteo Rovere. Classe ’82, è il più giovane cineasta italiano ad aver vinto un Nastro d’argento al miglior produttore, con il film Smetto quando voglio (2014).

Matteo Rovere, candidato come miglior regista e miglior produttore per il film Il primo Re

Nel 2002, venti anni appena compiuti, vince il premio Kodak con il suo cortometraggio Lexotan. Pochi anni dopo, nel 2008, esordisce con il lungometraggio Gioco da ragazze, tratto dal romanzo di Andrea Cotti. A causa dei temi trattati, però, il film fu costretto ad imporre una censura ai minori di 18 anni.

Già vincitore di molti premi ai David del 2017, è candidato nuovamente per l’8 maggio 2020, con il film Il Primo Re, uscito nel 2019.

Locandina del film Il Primo Re

Il Film è ambientato nel 753 a.C. – anno di fondazione di Roma – .

 Non a caso, infatti, la pellicola ripercorre la mitologia di Romolo e Remo, interpretati da Alessio Lapice e Alessandro Borghi.

Il Primo Re è considerato dalla critica come un film coraggioso, per il budget utilizzato, per il cast di attori ed in modo particolare per il protolatino, lingua usata nel film. L’intera narrazione riprende quello che è un realismo leggendario che si ripercuote nel legame fraterno tra i due protagonisti: Romolo e Remo. Due forze che si scontrano, da una parte il libero arbitrio dell’uomo, dall’altro il Fato che viene imposto dagli Dei, ma ancora la divisione tra la religiosità di Romolo e il sentimento vendicativo di Remo.

Pochi sono i dialoghi che percorrono tutto il film, ma a contraddistinguersi è la fotografia naturalistica di Ciprì e la saturazione della colonna sonora musicale di Ferri.

Ci fermiamo qui, non spoileriamo altro!

Non ci resta che augurare buona fortuna a Matteo Rovere per l’appuntamento tanto atteso.

Sara Rizzitiello

Pubblicato da DAGScinema

Siamo due giovani laureati appassionati alla scrittura e al mondo del cinema. Seguici per rimanere sempre aggiornato e ricevere feedback sulle nuove uscite.

Lascia un commento